bandiera svizzera copia  Airolo, CH

Airolo-Pesciüm, stazione sciistica situata in Ticino (Svizzera), gode di un’ottima accessibilità. La località vanta 30 Km di piste adatte a sciatori di medio-alto livello e uno snowpark per i salti e le evoluzioni degli snowboarders più esperti.

Le piste da sci si trovano sopra il paese di Airolo 1200m e gli impianti sciistici raggiungono la quota di 2250m. Con 30km di piste da sci, Airolo si posiziona nello scenario sciistico fra le località medio-piccole. Sebbene non possa vantare numerosi impianti sciistici la località Svizzera ha saputo negli anni valorizzare tutte le risorse del territorio sviluppando una fitta rete di servizi a disposizione dello sciatore e dei turisti amanti della neve.

Sono diverse gli eventi e le manifestazioni che accompagnano la stagione invernale di Airolo, fra queste ricordiamo La Stralünada da Pesciüm, una corsa popolare in salita al chiar di luna con sci e ciaspole.

airolo

bandiera svizzera copia  Splügen, CH

147 km da Saronno. Di cui 138 in autostrada al costo di una vignetta annuale. Basta uscire dal tunnel del San Bernardino, pochi chilometri e sentiamo il profumo di casa. Una lunga scalinata ci toglie il fiato ma prepara i muscoli. Tutto intorno la bellezza di sempre. Si conosce tutto ma ogni volta sa sorprendere per un particolare. E’ come l’amore per chi ci vive accanto. Basta una carezza di un millimetro spostata dall’ultima volta per accendere emozione e desiderio. Chi è già stato apprezza la comodità, il partire tardi e rientrare presto senza l’incertezza di una coda. Chi si avvicina per la prima volta resterà sorpreso, piacevolmente sorpreso.

 

Allo Splugen i cristalli di neve luccicante, il sole splendente e un cielo, sgombero di nuvole, non sono il frutto dell’immaginazione, ma pura e semplice realtà.

Una cima e tre valli regalano piste nere, rosse e blu. Alcune larghe e lisce, altre strette e gobbose. Modernità e tradizione. Fresca ai bordi per i primi scivoli con gli spatoloni larghi. L’inizio dei freerider.

  • 30 km : lunghezza delle piste da discesa
  • 2 cabinovie – 1 seggiovia a 4/6 posti – 1 seggiovia a 3 posti – 2 sciovie – 2 tapis roulant
  • 484 mt la partenza – 2.215 mt il punto più alto

Desiderate respirare la pineta con gli sci da fondo? Muovetevi lungo i bordi del torrente ghiacciato della valle del Reno superiore. Accarezzate gli aghi dei rami che si stringono in un abbraccio al vostro passaggio. Godete dei movimenti sciolti e del ghiaccio che scintilla vicino a voi. Diamanti di luce per i vostri occhi e per la vostra anima. Scivolate, semplicemente e dolcemente scivolate aprendo nuove porte.

  • 38 km – di piste di tecnica classica e di skating con centro sportivo

E se avete portato con voi ciaspole, bastoni e zaino tattico

  • Salite lentamente camminando dentro la valle o velocemente con la cabinovia. Raggiungete il pizzo Tambo. Scaldatevi nell’igloo di vetro prima di un giro attorno alla cima. Il regalo è una vista a 360 gradi. L’ampiezza che apre il cuore, che allarga i pensieri. Un piccolo sogno tanto vicino a noi, a voi.

Bastano scarpe comode, una sciarpa che scalda come l’abbraccio di chi vi ama, e tanta curiosità per ammirare e restare ammirati

  • Potrete restare a guardare i vostri piccini che imparano a sciare nel baby park a valle con un nuovo tapis roulant. Dai tre a cinque anni, un breve corso di tre giornate per muovere i primi passi con gli sci. Divertendosi con maestri attenti e premurosi. Mai frettolosi. Professionisti della neve senza orologio.
  • Al calduccio dell’accogliente stube o sotto il sole potrete giocare con noi. Un tavolo di bridge, un gioco di società. Ci faremo in quattro per non lasciarvi soli nell’attesa.
  • Mettete tra i doposci, delle ciabattine e un costume. Le meravigliose terme di Andeer vi aspettano. Mentre la piscina coperta offre l’opportunità di percepire il proprio corpo in modo diverso, la piscina scoperta allarga questa nuova percezione anche alla natura circostante. Di fronte alla piscina scoperta si apre lo stupendo paesaggio della Valle dello Shams.

 

spluegen

bandiera svizzera copia  Corvatsch, CH

148 km da Saronno. I tornanti del Maloja e poi il piano dei sei laghi, delle foreste sagge e delle vette altissime. Prima tappa a Sils Maria. Con soli 700 abitanti è un villaggio tranquillo, familiare e invitante. Accanto all’enorme spettacolo della natura, si può godere di un’offerta sportiva e culturale di altissimo livello. La vastità degli spazi e la luce incantevole hanno ispirato autori come Nietzsche, artisti come Beuys e il musicista rock David Bowie. A ragione, le persone del posto e i visitatori di tutto il mondo definiscono Sils un luogo di particolare energia e forza.

Un posto magico per gli sciatori, gli snowboarder, i freerider.

  • 120 km : lunghezza delle piste da discesa
  • 3 funivie – 4 seggiovie coperte a 6/4 posti – 2 seggiovie a 2 posti – 5 sciovie
  • 700 mt la partenza – 3.303 mt dove volano le aquile. Un dislivello di 1.600 mt da sciare con il cuore in gola! Neve garantita fino ad metà aprile

Due sogni per chi scivola da innamorato.

  • Una pista nera che inizia con ampi pendii aperti e termina in un bosco fiabesco e innevato: un sogno per i veri appassionati di sci
  • La facilità di una pista dolce, lunga ben nove chilometri, che diventa il coronamento di una emozionante giornata con la vista mozzafiato sui laghi

Amate i lunghi sci da fondo? Sia che sciate con l’elegante stile classico o la dinamica tecnica di skating la magia che vi avvolge è sempre stupenda

  • 220 km – lunghezza delle piste da fondo

E se avete portato con voi ciaspole, bastoni e zaino tattico

  • 175 km – lunghezza dei tracciati segnalati e battuti per il piacere e per la vostra sicurezza

Per i filosofi si parte dall’autobus arancione camminando con le ciaspole facilmente sul sentiero di neve accanto a dieci tavole recanti massime di filosofi famosi. Sartre,  Einstein e Socrate entreranno nei vostri pensieri con il sottofondo dei passi felpati sulla neve morbida.

Bastano scarpe comode, una sciarpa che scalda come l’abbraccio di chi vi ama, e tanta curiosità per ammirare e restare ammirati

  • La bellezza idilliaca di una valle senza auto, sette chilometri di piano tra gli abeti fino al ridosso del ghiacciaio perenne. Un rifugio con i migliori dolci e se siete stanchi potete accomodarvi su romantiche carrozze sotto coperte di pelo ascoltando il respiro e lo sbuffare di cavalli. Coperte di pelo calde vi avvolgeranno mentre i cavalli silenziosi sulla neve vi trascineranno in fondo alla valle. Ovattati resterete abbracciati ascoltando lo scricchiolio della neve calpestata e il battito incredulo del vostro cuore stretto nell’ abbraccio di tanta bellezza.
  • Camminando a Sils troverete la Biblioteca Engiandinaisa, il museo Robbi e la casa di Nietzsche Visiteremo la casa museo del pittore Segantini. L’edificio circolare accoglie nella cupola il grande trittico ispirato alle Alpi. La vita, la natura e la morte.
  • Se vorrete, l’autobus arancione vi accompagnerà a Sainkt Moritz, per una passeggiata ovattata attorno al lago o nelle vie delle luci e dei profumi del centro
Corvatsch
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bandiera svizzera copia  Savognin, CH

Savognin è situato nella Val Sursette, sulla sponda destra del torrente Giulia. Dista 38 km da Coira, 40 km da Sankt Moritz e 111 km da Bellinzona. La stazione ferroviaria più vicina è Tiefencastel, a 9,5 km, mentre l’uscita autostradale di Thusis, sullaA13/E43, dista 22 km.

 

Il punto più elevato del comune è la cima del Piz Arblatsch (3204 m s.l.m.), che segna il confine con Mulegns e Riom-Parsonz. In questo borgo dei Grigioni visse per otto anni (dalla fine dell’estate del 1886 al maggio del 1894) il pittore italiano Giovanni Segantini. È il suo soggiorno più lungo in un luogo. Qui Segantini trova l’opportunità di sviluppare appieno la propria arte passando dalla pittura tonale a quella che si avvale della tecnica ottico-pittorica del divisionismo applicata prevalentemente su paesaggi alpestri e agresti, i quali spesso hanno sullo sfondo proprio le campagne nei dintorni di Savognino. A Savognino Segantini riprende i temi del precedente periodo brianzolo ma con scenari e luci ben più essenziali grazie anche a una raggiunta maturità artistica. Di questo periodo sono i celebri quadri “Costume grigionese” (1887- olio su tela, Museo Segantini di St.Moritz) che raffigura la tata dei suoi figli Baba (Barbara Huffer) nel tipico costume grigionese; “Ragazza che fa la calza”   ( 1888 – Olio su tela – Zurigo, Kunsthaus) ove sullo sfondo è effigiato proprio il borgo di Savognino; “Allo sciogliersi delle nevi” ( 1888 – olio su tela. Museo Segantini di St. Moritz); “Vacche aggiogate” detto anche “Primavera a Savognino”, e altri capolavori.

 

Segantini condusse a Savognino una vita dispendiosa e al di sopra dei propri mezzi, contraendo debiti e rendendosi anche moroso verso le tasse cantonali mettendo così a rischio il suo “permesso di tolleranza” rilasciato dalle autorità svizzere. La condizione di morosità raggiunse evidenti limiti di intollerabilità nel maggio del 1894 che indussero le autorità elvetiche ad allontanarlo dal territorio comunale.

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